Una storia sbagliata

2202-crespo2005Faceva caldo, mi ricordo che si sudava a stare sdraiati sul materassone verde della scuola: avevo due braccialetti di plastica rossoneri e tu stavi ad ascoltare i miei sporoloqui pallonari, quel pomeriggio più che mai.
E’ strano come la memoria sia così selettiva: di quel giorno mi ricordo la camminata verso casa di amici, il sapore dell’estate imminente, le prime zanzare. Poi mi ricordo chiaramente del gol di Maldini, il sudore nervoso, il passaggio di Kakà che ancora oggi mi esalta; avevo rimosso il terzo gol di Crespo, ma perchè ero già talmente eccitato da essere ottenebrato dalla gioia della vittoria.

FBL-EUR-C1-AC-MILAN-LIVERPOOLSono passati 10 anni dalla finale di Istanbul, 10 anni che se ti giri indietro non sapresti dire come esattamente siano passati, che cos’hai fatto, cos’hai visto, con chi eri.
Il tempo è beffardo soprattutto quando dici “sembra ieri”, e invece cazzo sono passati 10 anni, altrochè ieri. Il tempo è beffardo quando pensi che 45 minuti sono pochi per perdere una partita già vinta, troppo pochi perchè una squadra che prima era padrona del mondo si possa trasformare nella più scarsa mai vista sulla Terra.
Relatività del tempo: la vita può cambiare in un secondo, lì ci vollero 6 minuti, ma il concetto non cambia. Ne dura invece 7 di minuti il video che non vedevo da 10 anni: gli highlights della finale più incredibile di sempre, immagini che non avevo mai più rivisto da quel 25 maggio 2005, quando eravamo giovani e belli.

ml3Ho deciso di rivederle perchè sono incazzato, e quando lo sono ripenso sempre alle cose che mi fanno incazzare, una sorta di chiodo scaccia chiodo che non funziona ma tant’è.
Ma soprattutto perchè sono 2 anni che non ci parliamo, che non ci guardiamo, 2 anni da quel pianto tinto d’azzurro e di promesse non mantenute, come quei sorrisi degli eroi nel primo tempo che un’ora e mezza dopo erano facce di sale, fantasmi irriconoscibili.

reua_0566301Ho ritrovato una nostra foto che non ha mai visto nessuno, anche quella non la vedevo da tempo: ho sussultato, un po’ come feci quando un mediocre portiere polacco parò senza neanche accorgersi quel bolide di Sheva a un metro dalla porta.
Il tempo porta via i ricordi, ma le immagini rimangono: come un ragazzo e una ragazza che si baciano e i miei eroi per terra, sconfitti, dopo avere già vinto.

Annunci