Anniversari per caso

E’ bastata una bionda con il suo zaino in spalla per far scattare l’interrutore. Non ne avevo idea finchè non l’ho incrociata per caso, sulla strada che porta in stazione.

Era appena iniziato l’autunno del 2005 e ancora non sapevo nulla.
Quanti chilometri a piedi, quante lezioni, quante persone?
Quanti pomeriggi primaverili passati a cazzeggiare in cortile invece che a lezione?
Quante fotocopie, quanti appunti rubati?
Quante cazzate, quante risate?
Quante schedine perse? E quelle vinte?

Il tram, il McDonald’s, i panzerotti ustionanti, i treni persi, la compagnia. Le macchinette e i sandwich al salmone.
Ci sembrava tutto così insopportabile, gli orari sballati, i professori assenti, ce l’hai la moneta per il the freddo?
Dove sono finiti i libri, le dispense, le ore (non) passate sui libri?

Non so rispondere a nemmeno a una di queste domande, ma una cosa la so: oggi, 9 anni fa, iniziava l’Università e mi sentivo grande, quando invece non avevo ancora 19 anni (!!!).
Sto pensando a questo mentre arriva il treno e la bionda ride con i suoi amici.

Per un momento, pensando a tutti voi che siete da qualche parte nel mondo, rido anche io.

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Fulgido esempio di Dottore in Scienze della Comunicazione

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Fulgido esempio di Dottore in Scienze della Comunicazione (2)

Fulgido esempio di Dottore in Scienze della Comunicazione (3)

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